Brand positioning per architetti

Non importa quanto sia grande o piccola la tua impresa, il brand positioning è fondamentale per riuscire a sopravvivere nel mercato super affollato che c’è oggi. 

In questo articolo scoprirai un caso studio che potrebbe ispirarti molto. Un piccolo studio associato di architetti che grazie al posizionamento in pochi anni è diventato un vero e proprio brand di riferimento nel settore. 

 

CASO STUDIO ATOMAA

La creazione di un brand ben posizionato sul mercato ha permesso allo studio grafico di essere sempre più ricercato dei clienti e, per far fronte alle tantissime richieste, ha dovuto assumere in pochissimo tempo tantissimi altri collaboratori (quasi tutti architetti) e di trasformarsi in una vera e propria azienda. 

Lo studio di architettura in questione si chiama Atomaa, fondato nel 2018 da i tre architetti Andrea Del Pera, Umberto Maj e Cesare Galligani e il cui posizionamento è quello dello studio di architettura specializzato in “tiny house”, ossia appartamenti dalle dimensioni ridottissime, 20-30 mq a Milano. A detta dei fondatori, l’architetto bravo lo si vede nella gestione degli spazi piccoli. Se un architetto è bravo a sfruttare al meglio le dimensioni di un monolocale di 20mq, allora può fare miracoli con spazi ampi a disposizione. 

 

 

Questo posizionamento ha sicuramente senso. Milano è una città che dal punto di vista immobiliare è sempre stata in grande fermento e che negli ultimi anni ha visto evolvere le esigenze del mercato che sempre di più è alla ricerca di piccoli immobili, più economici ed adatti ai cambiamenti demografici in atto, ossia sempre più single e coppie senza figli. 

Da sottolineare la scelta del naming che ci fa capire immediatamente che questo progetto è stato pensato fin dal principio per diventare un brand in grado di dare vita ad una vera e propria azienda. A differenza di molti studi di architettura, i fondatori si sono allontanati molto dai soliti nomi che mettono in evidenza i professionisti dello studio, per la serie “Giovannini & Associati” oppure “Studio Cavalli & Francescoli”…

Il brand è stato creato per dissociare totalmente la figura dei professionisti dall’attività e creare in questo modo un’azienda in grado di vivere di luce propria ed a prescindere del lavoro diretto dei tre architetti. 

L’obiettivo principale in ogni loro progetto è quello di sfruttare ogni cm quadrato per avere spazio dove riporre cose. Ad esempio i letti vengono sopraelevati per creare sotto di essi una vera e propria cabina armadio. Oppure utilizzare pareti mobili per creare zone separare all’occorrenza. Ecco ad esempio che un open space di notte diventa un bilocale di giorno dove viene ben separata e nascosta la zona notte da quella giorno attraverso una parete di legno che si apre o chiude come una fisarmonica. Insomma, si cerca di lavorare sull’immobile in modo da avere davanti agli occhi solo quello che serve in quel momento della giornata. 

La strategia di acquisizione clienti dei tre fondatori, si basa sullo sfruttare il posizionamento degli “esperti dei piccoli appartamenti” come un cavallo di Troia, cioè per mostrare le loro capacità e competenze nella gestione dei piccoli spazi ai nuovi clienti che come detto è la prova per capire se un architetto ci sappia fare e, una volta guadagnata la fiducia del cliente ed entrati nelle sue grazie, passare a progetti più grandi e ancora più remunerativi. 

Creare un brand staccato dall’individualità degli architetti è stato davvero importante. Oggi i clienti non vogliono affidarsi all’architetto Maj o Galligani, vogliono affidarsi al team di Atomaa. I fondatori hanno dichiarato di non fare più gli architetti ma di essere ormai dei meri supervisori. Hanno delegato al loro team di architetti la parte operativa e loro possono dedicarsi quasi a tempo pieno a quello che un vero imprenditore dovrebbe fare: marketing e sviluppo del business. 

 

 

L’IMPORTANZA DELLA DELEGA PER UN IMPRENDITORE

E questa è probabilmente la lezione più importante che possiamo portarci a casa da questo caso studio: fare l’imprenditore vuol dire delegare, non essere l’operaio della propria azienda

E per delegare il primo step è quello di creare un brand che rappresenti l’intera azienda, l’intero team di professionisti che la compongono, e non solo il professionista che l’ha fondata. 

Se Atomaa è diventata un’attività di successo, è sicuramente anche merito delle competenze che hanno portato gli altri architetti nel corso del tempo e che hanno aiutato i fondatori ad alzare sempre di più il livello. Quello che invece succede nella maggior parte dei casi nella piccola imprenditoria italiana e vedere il fondatore che si occupa di erogare il servizio o il prodotto oggetto dell’attività. Perché la parola d’ordine nella mente del piccolo imprenditore è sempre “come lo faccio io non lo fa nessuno” oppure “se vuoi un lavoro fatto bene te lo devi fare da solo”. O peggio ancora aver paura di portare in azienda persone di talento per paura di essere “scavalcati”. In questo modo il livello rimane sempre basso e l’azienda fa fatica a restare competitiva nel lungo termine. 

I problemi generati da questo approccio sono davvero molteplici:

  • Difficoltà nell’aumentare la qualità del prodotto o servizio perché limitata dalle competenze del fondatore che esegue personalmente il lavoro;
  • Difficoltà nell’aumentare il giro d’affari ed il fatturato perché limitato dal tempo del fondatore;
  • Difficoltà del fondatore nel liberarsi dal lavoro: se va in vacanza per una settimana l’azienda si ferma o comunque rallenta visibilmente;
  • Dipendenza delle performance dell’impresa da quelle dell’imprenditore: l’imprenditore non può permettersi di essere stanco, stressato o demotivato, perché le prestazioni dell’azienda calerebbero vertiginosamente…

 

Se sei un piccolo imprenditore o un libero professionista e vuoi costruire il tuo brand, devi iniziare a studiare il brand positioning prima di rivolgerti ad un’agenzia che lo faccia. Perché affinché il posizionamento funzioni, deve essere digerito e compreso alla perfezione dall’imprenditore. Altrimenti resterà semplicemente un logo, un sito web o una brochure, e non un’insieme di attività di marketing coordinate tra loro che hanno lo scopo di inculcare un messaggio specifico nella mente del cliente di riferimento. 

In fondo trovi una serie di libri che ti aiuteranno a comprendere meglio il concetto di brand positioning ed a scegliere l’agenzia o il consulente giusto.

A presto!

 

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