6 storiche ed efficaci pubblicità di auto

Il settore automobilistico è da sempre tra i più competitivi in assoluto, e pertanto le case produttrici insieme alle loro agenzie di marketing, hanno dovuto spremersi più che mai le meningi per tirare fuori posizionamenti di brand e unique selling proposition capaci di differenziarle dal l’agguerrita concorrenza.

Tutto questo lavoro di neuroni ha dato vita ad alcune delle più belle campagne pubblicitarie della storia da cui qualsiasi imprenditore o responsabile marketing potrebbe prendere spunto per migliorare la propria comunicazione. 

Ecco perché in questo articolo troverai alcune delle migliori campagne pubblicitarie mai create nel settore. Tutte capaci di catturare l’attenzione del cliente, vincere potenziali dubbi dei prospect e comunicare un messaggio di vendita chiaro e preciso. 

Ma bando alle ciance, ecco la 10 storiche ed efficaci pubblicità di case automobilistiche: 

1. BMW

 

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“Da adesso non dovrai più rinunciare alla tua famiglia per possedere un’auto sportiva”.

La genialità di questa pubblicità è che va a posizionare la BMW propio secondo gli obiettivi dell’azienda; la berlina bella da guidare, o come recitava lo storico payoff “The ultimate driving machine”. 

Il sogno che si avvera per tutti i padri di famiglia, guidare una vettura familiare sportiva e divertente, ma senza rinunciare alla comodità di cinque comodi posti e al bagagliaio di una berlina media. 

 

2. Honda

 

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“Honda Civic. Abbiamo detto tutto”. 

Quando la casa giapponese Honda negli anni ‘70 tentò di entrare nel mercato giapponese, non fu di certo un’impresa facile. Non solo gli americani erano molto affezionati ai marchi nazionali, ma era per loro difficile fidarsi di un marchio nuovo, economico, straniero e per giunta proveniente dal Giappone (all’epoca questo paese non era ancora sinonimo di affidabilità e tecnologia). 

Quando il tuo potenziale cliente è diffidente, hai principalmente un modo per rompere questa diffidenza, mostrargli le tue credenziali, far parlare gli altri per te, in particolare gli esperti del settore. 

Questo è stato esattamente quello che ha fatto Honda per rassicurare il consumatore. Ha dato spazio alle recensioni, tante recensioni. Ovvio che difficilmente il cliente le leggerà tutte, ma sapere che ce ne sono così tante per lui vuol dire che si può fidare. 

 

 

3. Volvo

 

 

Sai qual è un modo insuperabile per dimostrare al cliente la bontà della tua offerta?

Mostrargli i numeri. I freddi ed inoppugnabili dati non possono mentire, e volvo in questa pubblicità li ha usati alla grande per rafforzare il posizionamento che si è costruito con tanta cura nel corso dei decenni, l’auto più sicura. 

Vuoi far capire quanto sia sicura la tua auto perché riesce ad arrestarsi in poco tempo? Mostragli i dati del cronometro no?!

Purtroppo poche aziende oggi ricorrono a questa strategia, pensano che sia una comunicazione troppo “fredda” e poco “coinvolgente”. Sì, è vero, le persone decidono prima emotivamente, ma poi devono giustificare razionalmente alla moglie l’acquisto di un’auto che costa 3-4 anni del loro stipendio. Con una pubblicità del genere, faranno meno fatica.

 

4. Porsche

 

 

“Nessuno è perfetto”.

Nel 1983, Porsche ha quasi monopolizzato il gran premio di automobilismo più famoso al mondo, la 24 Ore di Le Mans, piazzando 9 vetture nei primi 10 posti. 

Quando vendi auto sportive, la cosa più importante che devi fare è dimostrare ai clienti che la tua auto è davvero veloce. E per farlo non c’è modo migliore che partecipare e soprattutto vincere le più importanti competizioni automobilistiche al mondo. Del resto, è la stessa identica strategia che ha reso celebre la Ferrari.

Questa strategia può essere applicata in quasi tutti i settori. Sei un pizzaiolo? Vinci un contest sulla migliore margherita d’Italia. Sei una scuola di karate? Fai vincere ad un tuo allievo il campionato nazionale. Sei un sviluppatore di app per il fitness? Diventa l’app di fitness più scaricata dello store. 

 

 

5. BMW

 

Congratulations to Audi for winning South African Car of the Year 2006. ...From the Winner of World Car of the Year 2006. | Car advertising, Car ads, Bmw

 

“Congratulazioni Audi!

Ormai sono 20 anni circa che BMW ha perso il suo dominio nel segmento premium dovendo vedersela con un rivale molto agguerrito come Audi che in breve termine è riuscito a strappare tantissime quote di mercato. 

Quando un concorrente diventa troppo ingombrante, non puoi più continuare ad ignorarlo ma devi riposizionarlo. Parlare della concorrenza, contrariamente da come la pensano tanti fanta guru, è giusto se hai le credenziali per farlo. In fin dei conti, il marketing è una guerra, e gli avversari vanno attaccati.

In questa pubblicità BMW è stata molto abile a sminuire il premio conseguito da Audi, ricordando al pubblico che era stata lei la “Car of the Year del 2006”. Ma è ovvio che non può essere una singola pubblicità a determinare le sorti di un’azienda bensì una strategia di comunicazione di lungo termine e multi canale. 

La comunicazione di BMW negli ultimi decenni è stata molto “annacquata”, abbandonando di fatto quello del posizionamento dell’auto sportiva per comunicare elementi poco differenzianti come la tecnologia, un attributo che purtroppo per lei, il cliente medio affibbia ad Audi.  

Ah, ovviamente quando attacchi qualcuno, devi prepararti bene perché probabilmente contrattaccherà…

 

Guerra; Audi, BMW and Subaru (Ironica) - Agaponeo

 

6. Volkswagen

 

The ad that changed advertising.. Bill Bernbach had a problem. Carl Hahn… | by Mark Hamilton | The Agency | Medium

 

“Pensa in piccolo”.

Non poteva mancare la pubblicità automobilistica più famosa di sempre. Questa di William Bernbach, è una di quelle campagne che ha cambiato per sempre il mondo della pubblicità. Nessuno fino a quel momento aveva visto una pubblicità così scioccante e controcorrente. 

Negli anni ‘60 nel settore automobilistico americano, i produttori facevano gara a chi ce l’avesse più lungo… Più grandi erano le auto, più grandi erano i dati delle vendite. 

La Volkswagen che all’epoca si accingeva ad entrare nel mercato statunitense con una piccola utilitaria, ovviamente non poteva competere sullo stesso piano, quindi invitò i clienti a vedere il mondo da un’ottica diversa. 

Le campagne pubblicitarie della Volkswagen infatti, si focalizzarono tutte sull’evidenziare i vantaggi che comportava l’essere un’auto piccola: minor prezzo di acquisto, minor costi di manutenzione, maggiore maneggevolezza guidabilità e facilità di parcheggio, minori consumi, ecc…

L’immagine della piccola auto nella grande pagina A4 di una rivista poi, è il colpo di genio per catturare l’attenzione e far parlare di se. Perché ne parlarono tanto di questa pubblicità, ma diversamente da come la pensano in tanti che “in bene o in male l’importante è che se ne parli”, in questo caso ne parlarono solo bene, non solo della pubblicità, ma soprattutto dell’auto, perché vennero subito alla luce i vantaggi del piccolo Maggiolino rispetto alla concorrenza. 

Se ti interessa sapere come creare una pubblicità efficace dal punto di vista delle vendite, se non l’hai ancora fatto, devi assolutamente leggere il libro di Rosser Reeves, l’inventore della Unique Selling Proposition, dal titolo I miti di Madison Avenue. La reality advertising. Lo trovi al seguente link: https://amzn.to/3r90unT

A presto!

 

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